TRANSPOSE ("trasporto", nel gergo musicale)
Che permette di alzare o abbassare l'intonazione dello strumento senza dover cambiare la posizione delle dita sulla tastiera.
Strumento tanto utile quanto dannoso, se non correttamente impostato può portare a disastrose conseguenze sonore, tanto più avvertibili quanto più allineato al tradizionale concetto tonale è l'orecchio al quale si rivolgono tali deviazioni di "accordatura".
E' opportuno dunque, al fine di evitare mal di testa collettivi (oltre a sguardi alquanto interrogativi), controllare scrupolosamente che l'intonazione del proprio strumento sia in linea con quella del resto dei componenti dell'ensemble che andrà ad eseguire l'eventuale brano musicale (specialmente se rivolto ad un pubblico numeroso e... ignaro del pericolo che lo aspetta) ed eventualmente ANNULLARE l'effetto di questa provvidenziale, diremmo oggi, "utility" che la tecnologia digitale (e non solo, basta dare un'occhiata all'armonium custodito nella stanza del pianoforte della canonica di Gaggio) offre al musicista professionista come all'amatore o studente che si accinge allegramente a pigiare tasti (da qualcuno definiti pure "bottoni") dalle tinte che richiamano rispettivamente l'avorio e l'ebano.
In particolare, nelle tastiere da noi usate, la funzione si attiva e disattiva accedendo alla pagina BASIC della modalità GLOBAL, alla quale si accede non prima di aver acceso lo strumento e premuto fisicamente il tasto GLOBAL.
A questo punto, occorre fare attenzione a non confondere la voce MASTER TUNE (intonazione generale, misurata in CENT) da quella denominata KEY TRANSPOSE, che è appunto la funzione che a noi veramente interessa. Ogni variazione in positivo o in negativo del valore di questa variabile, dà come risultato uno spostamento dell'intero range della tastiera rispettivamente di UN SEMITONO PIU' ACUTO o UN SEMITONO PIU' GRAVE rispetto al suono originale.
Fate dunque attenzione, amici: una volta impostato, il transpose vi seguirà fedelmente lungo tutta l'esecuzione del brano e......
....anche oltre
se non lo riportate alla posizione in cui lo avevate trovato prima della vostra performance
Per adesso è tutto
la prossima volta vedremo come evitare di lasciare tonalità assurde perfino sul piano digitale
Vostro
Mauro
